Periscope, Meerkat e Streamago

Periscope, Meerkat e Streamago

Il video broadcasting è social (e noi lo abbiamo testato per voi).

 

Da alcune settimane se ne parla molto, anzi moltissimo. Sono le nuove piattaforme di video broadcasting che consentono di trasmettere sui social contenuti video in diretta.

Sono tre: Periscope, Meerkat e Streamago. Noi le abbiamo testate e ora vi raccontiamo tutto.

A cosa serve il social broadcasting?

A trasmettere live i nostri contenuti. Quello che riprendiamo viene trasmesso in diretta su Facebook o Twitter e gli utenti che ci seguono vengono avvisati con una notifica. Chi è interessato può assistere alla diretta e interagire con il broadcaster tramite i commenti.

Prima non c’era?

In passato ci sono stati tentativi di social live streaming (justin.tv, ustream.tv…) ma con risultati fallimentari. Grazie ad una banda maggiore, alle fotocamere migliori e all’implementazione delle notifiche push, oggi tutto questo è invece possibile.

Veniamo alle differenze. Cosa cambia tra Periscope, Meerkat e Streamago?

Per prima cosa cambia la piattaforma social di riferimento. Twitter per Meerkat e Periscope (quest’ultimo di proprietà di Twitter), Facebook per Streamago (applicazione sviluppata da Tiscali).

Streamago Social è stata la nostra prima cavia. Di lei ci sono piaciute molte cose:

  • Ogni live broadcast pubblica automaticamente un post video sulla bacheca Facebook con cui l’utente può interagire, collegandosi e assistendo allo streaming in diretta.
  • Si tratta di un post a tutti gli effetti: gli utenti possono commentare e mettere “mi piace” e il broadcaster vede comparire queste interazioni direttamente sullo schermo, durante la ripresa. Gli utenti possono fare domande (tramite i commenti) e il broadcaster può rispondere parlando in diretta.
  • Per non utilizzare troppi dati durante lo streaming, un indicatore del consumo di banda è sempre presente nella parte alta del riquadro video misurando secondi e MB di dati consumati. Inoltre è possibile impostare 3 livelli di qualità: bassa, media e alta.
  • La visualizzazione del video streaming è immediata sia su desktop che su dispositivi mobili, con un ritardo variabile tra i 5 e i 20 secondi rispetto al momento della cattura delle immagini.

Quindi siamo passati a Meerkat e Periscope. Li abbiamo confrontati ben bene e queste sono le differenze principali a proposito di privacy, prodotto finale e contatti.

 

PRIVACY

Meerkat vuole mettersi in mostra, a tutti i costi. Pubblicherà automaticamente un tweet sul vostro profilo con link alla diretta: tutti quelli che assistono allo streaming potranno commentare e ogni commento ricevuto sarà pubblicato direttamente su Twitter.
Periscope è decisamente più discreto. È possibile non twittare il link alla trasmissione e limitare la possibilità di commento solo agli utenti seguiti dal broadcaster o ad utenti selezionati. In questo modo si può avere molto più controllo sugli interventi del pubblico durante la diretta, e in ogni caso questi non saranno pubblicati su Twitter.
Sempre parlando di privacy, leggete sempre bene le normative d’uso! Periscope ad esempio si riserva il diritto di conservare i video e ritrasmetterli anche su altre piattaforme…

 

DOPO LA DIRETTA

Su Meerkat, quando una diretta finisce, finisce davvero. Le trasmissioni non sono più reperibili online, ma è possibile salvare il file sul dispositivo da cui si trasmette.
Su Periscope le trasmissioni rimangono disponibili per 24 ore ed è comunque possibile salvarle sul proprio device. Terminata la ripresa video possiamo poi verificare il numero di visitatori e interazioni o la durata di visualizzazione per utente… cosa che su Meerkat è invece più carente.

 

CONTATTI

Periscope, al contrario di Meerkat, riconosce automaticamente i propri Follower Twitter già presenti sulla piattaforma e questi divengono in automatico nostri Follower anche su Periscope. Allo stesso modo consente di seguire in automatico i propri Following fin dal momento della loro iscrizione.

 

RICAPITOLANDO

Streamago ci piace e tanto: per la semplicità di utilizzo, la chiarezza sull’utilizzo della banda e l’efficienza di collegamento e interazione con la pagina Facebook.
Quanto a Meerkat e Periscope, siamo curiosi di scoprire chi vincerà! Se Meerkat sembra in anticipo sulla fase di beta testing per Android (al momento entrambe le app sono disponibili solo per iOS), Periscope è uno strumento di proprietà di Twitter: questo aspetto le concede un vantaggio notevole, permettendo un’integrazione perfetta con la piattaforma social.

Come forse avrete capito noi tifiamo per Periscope. Ad ogni modo seguiremo con interesse i prossimi sviluppi di queste applicazioni, viaggiando già con la fantasia al pensiero delle possibili integrazioni con i futuri moduli di realtà virtuale di Facebook… quelli anticipati al recente F8 di San Francisco.